Varcare i cancelli della Base Navale di via Acton in una mattinata di sole significa immergersi istantaneamente in un mondo dove il rigore militare incontra la passione per il mare. L’accoglienza dell’Associazione Circoli Nautici della Campania ha trasformato un luogo solitamente austero in un "Sea Village" vibrante di energia, popolato da oltre mille ragazzi.
L'atmosfera nel Sea Village
Camminando tra gli stand, la sensazione è stata quella di una grande comunità che si riappropria delle proprie radici marittime. Non era solo una lezione accademica: vedere i professionisti della Marina Militare e della Guardia Costiera mostrare le loro attrezzature ha reso tangibile il concetto di "tutela dell'ambiente". I ragazzi non stavano solo guardando; stavano imparando che il mare di Napoli è un patrimonio da difendere ogni giorno.
I momenti più significativi
Il momento delle premiazioni ha avuto un peso istituzionale ma anche umano. Quando il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ricevuto l'Excellence Award Mare Nostrum, si è percepito chiaramente l'orgoglio della città. Ma forse l'emozione più autentica si è respirata davanti alla mostra di modellismo "Trofeo Pithecusae": un omaggio alla pazienza e alla storia che affascina ogni generazione.
Una riflessione personale
Ciò che resta di questa Giornata del Mare 2026 non sono solo le foto ricordo sotto l'ombra del Vesuvio, ma la consapevolezza che il mare non è solo un confine geografico, ma un legame profondo che unisce Napoli al suo futuro. Vedere così tanti giovani incuriositi dai segnali dei fari o dalle simulazioni di soccorso fa sperare che la "cultura marina" sia davvero diventata parte della loro identità.



